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I GIOIELLI DELL’ANIMA A PALAZZO GHIZZONI NASALLI

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Esattamente un anno fa, alle 18:59 Sandra Ercolani, nelle Magnifiche e storiche Cantine di Palazzo Ghizzoni Nasalli,Piacenza si accingeva ad ultimare i preparativi per accogliere gli artisti della mostra collettiva “Un Gioiello per la Vita”, 1° edizione del Jewelry Contest Progetto Gioiello Comunicazione, indetta da lei e dal Comitato Culturale di Volontariato Sinergie.

Anche adesso, Sandra Ercolani sarà intenta nel fare gli ultimi preparativi. La location di accoglienza è ancora una volta Palazzo Ghizzoni Nasalli, e stavolta si parlerà di “Gioielli dell’anima” e la Protagonista sarà lei.

Un incontro stimolante sul GIOIELLO CONTEMPORANEO da non perdere, per le giovani menti creative per comprendere come esso sia un meraviglioso veicolo di comunicazione che attraverso il corpo esprime messaggi importanti.

Anche stavolta si tratta di donne. 6 Romanzi, scelti accuratamente e 8 protagoniste, che in modo estemporaneo incontrano metamorphosidesign di Sandra Ercolani e si raccontano fino in fondo, arrivando alla progettazione di un gioiello per ognuna di loro: ogni monile nasce sulla base di una specifica richiesta da parte del personaggio alla designer.

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Un ritorno dal passato del tutto contemporaneo, dove ancora una volta il Design è espressione non solo di un’epoca, ma di una personalità e di un pezzo di vita, descrivendo sensazioni e stati d’animo.

L’8 marzo 2018 ore 18.30, Palazzo Ghizzoni Nasalli V.lo Serafini 12,ospiterà un evento artistico, durante il quale sarà possibile immergersi in atmosfere romanzate, ma assolutamente attuali.

Sarà inoltre, possibile, a fine serata brindare e conoscere il nuovo Tema della tanto attesa SECONDA EDIZIONE DEL JEWELRY CONTEST PROGETTO GIOIELLO COMUNICAZIONE.
I ROMANZI :
“Sirena” di Barbara Garlaschelli Salani Editore
“Ci vediamo un giorno di questi “di Federica Bosco Garzanti
“ La passione di Artemisia” di Susan Vreeland Neri Pozza
“La ferrovia sotterranea” di Colson Whitead SUR
“Rita Levi Montalcini . Aggiungere vita ai giorni” a cura di R. Ranise e G. Tripodi Ed.. Longanesi
“L’amore che mi resta”, Michela Marzano, Ed. Einaudi

Carmela Barbato

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Il Corallo, Torre del Greco e una storia lunga una vita

blog-6credit photo: Carmela Barbato

Il Museo del Corallo di Torre del Greco, sito all’interno e proprietà dell’Istituto d’Arte Francesco Degni, rappresenta un punto di riferimento per i giovani torresi che, hanno il desiderio di portare avanti la tradizione e la cultura del corallo e dell’oreficeria tipici di Torre del Greco.

La reazione a caldo è “WAU”. Ed è un’esclamazione che nasce dal vedere che oltre al museo vero e proprio, sono presenti, durante l’intero percorso interno per giungervi, vetrine pregiate ed antiche, contenenti opere , di cui per la maggiore sono gioielli, oggetti di oreficeria ed in corallo, che in qualche modo arricchiscono e preparano al piccolo, ma intenso tesoro nascosto all’interno del Museo.

blog-5credit photo: Carmela Barbato

Accompagnata dalla presenza casuale e fortunata di due miei ex docenti Universitari (Prof. Liberti Roberto e Prof. Arch. Maria Dolores Morelli del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”) e da almeno 5 Giovani guide, nonché studenti prodigi e preparatissimi dell’Istituto.

Inizia così e finalmente tra stupore e curiosità la visita.

blog-7credit photo: Carmela Barbato

Due pregiati campioni di corallo: uno di Torre del Greco e l’altro del Giappone. Pescato da uomini sapienti nelle modalità antiche e secondo le vigenti leggi, il corallo, che magnificamente nasce dalla laboriosa costruzione di “piccoli polipi”, diviene per eccellenza e maestria artigianale Gioiello, cammeo, statua, oggetto sacro, portagioie.

Inestimabili Cammei di conchiglia, dai due semplici strati di colore opposto, ai 7 strati. Statue in Corallo che sfuma dal bianco al rosso intenso. Ornamenti per il capo, preziosi gioielli dal design ricercato, scultorei, architettonici, imponenti e meravigliosi.

blog-4credit photo: Carmela Barbato

Portagioie intarsiate in Madreperla e Corallo di alto valore, elementi e oggetti religiosi.
Il tutto accompagnato da approfondite spiegazioni ed una visita eccezionale ai laboratori.

Si respira un’aria “storica”, quasi eterea, di un luogo che conserva intatta un’artigianalità che ancora oggi vive e si rinnova in un infinito ciclo, per trasmettersi di generazione in generazione.

Carmela Barbato

 

 

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Artistar Jewels 2018, ecco i Vincitori

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Ecco un piccolo assaggio di cosa è accaduto a Palazzo dei Giureconsulti a Milano, durante la Milano Fashion Week.

Il bellissimo palazzo storico milanese, che da lo sguardo  su piazza Duomo, ha ospitato dal 22 al 25 Febbraio una delle migliori selezioni internazionale di Gioiello Contemporaneo : Artistar Jewels 2018

450 Creazioni esposte, proprietà di circa 170 artisti e designer provenienti da 30 paesi in tutto il mondo, selezionati da un’ esperta Giuria secondo criteri di sperimentazione, ricerca  ed estetica.

Tantissimi presenti, coinvolti in due serate speciali accessibili esclusivamente su invito: quella del 22 Febbraio dedicata all’incontro degli artisti con Buyer e Giornalisti che ha registrato centinaia di presenze di rilievo e quella del 23 che ha visto, la proclamazione dei 3 vincitori del contest Artistar Jewels 2018,che si sono aggiudicati una partecipazione gratuita al progetto per l’edizione 2019 e sono: designer e gemmologo ucraino Stanislav Drokin, il maestro d’arte e art director italiano Tiziano Adorno e l’orafa e insegnante di oreficeria italiana Rosamaria Venetucci.

EnzoCarbone, fondatore di Artistar Jewels, ha poi consegnato una menzione speciale alla giovane orafa inglese Katy Tromans.

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(Foto 1)Menzione Speciale Katy Tromans, Rapunzel, Sterling Silver 925
(Foto 2/3)Premio Rosamaria Venetucci, La Forza, Handicraft work executed according to the ancient goldsmith’s techniques in 925 Silver and 750 gold – Keemin, Handicraft work executed according to the ancient goldsmith’s techniques in 925 Silver and 750 gold, white sapphires and synthetic stone.

A seguire ancora la grafica e designer italiana Angela Simone ha vinto la partecipazione gratuita alla famosissima SIERAAD  ART FAIR del prossimo novembre ad Amsterdam, ed ancora il giapponese HIYU HAMASAKI sarà ospite della fiera AUTOR a Bucarest, dedicata al Gioiello Contemporaneo.

Ma non è finita qui.  Guido Solari, fondatore della Scuola Orafa Ambrosiana di Milano di Via Savona 20, ha scelto la designer Federica Portaccio per prendere parte ad un corso di Oreficeria Professionale.

Elisabetta Barracchia direttore di Condé Nast Mag Accessory, nuovo magazine del gruppo Condé Nast, dedicherà una intervista sul numero di settembre 2018 all’artista spagnola May Gañan.

Oltre trenta sono le creazioni che saranno protagoniste di una mostra itinerante in gallerie europee quali la galleria ICKX Contemporary Jewelry di Bruxelles ed Eleni Marneri Galerie ad Atene.

La serata si è poi conclusa con la presentazione del libro e un cocktail party.

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(Foto 1 ) Premio Tiziano Andorno, Spade di luce, Blond rutilated quartz, petrified dinosaur bone, 18k gold and diamonds.
(Foto 2) Premio Stanislav Drokin, Two Rivers, Yellow gold 18K, patina copper, starlite (zircon), garnets with the effect of color change, blue diamonds, tourmaline, sapphires.

La giuria che ha avuto il compito di scegliere e premiare i più meritevoli, come già accennato di nanzi, per capacità tecniche, sperimentazione, originalità e ricerca è composta da Elisabetta Barracchia – Direttore di Condé Nast Mag Accessory, Maristella Campi – Giornalista di moda e costume, Gianni De Liguoro – Socio fondatore e stilista del brand di alta bigiotteria De Liguoro, Guido Solari – Fondatore e titolare della Scuola Orafa Ambrosiana di Milano via Savona 20. A loro, già membri di giuria lo scorso anno, si sono aggiunti tre nuovi giudici stranieri Astrid Berens – Direttrice di SIERAAD ART FAIR di Amsterdam, Dan Piersinaru – Direttore e fondatore della rivista dedicata al gioiello contemporaneo AUTOR e Irina Slesareva – Direttore di Jewellery Review Magazine e Direttore Creativo del Russian Line Jewellery Contest.

L’esposizione è stata inoltre arricchita dalla presenza di opere di artisti di fama mondiale quali Yoko Ono, Pol Bury e Faust Cardinali.

Tutti i lavori in mostra sono acquistabili sull’e-commerce artistarjewels.com. Il team di Artistar Jewels ha inoltre coinvolto nel progetto alcuni concept store italiani ed europei che inizieranno una collaborazione con artisti e designer da loro selezionati, al fine di poter distribuire in diversi punti vendita le loro creazioni.

Un evento che lascia presagire tanto fermento e novità nell’ambito del Gioiello Contemporaneo e lascia un po’ di curiosità per tutto ciò che di speciale ed emozionante può riservare la prossima edizione

L’evento ha ottenuto un grande successo – ha affermato Enzo Carbone, fondatore di Artistar Jewels – quest’edizione abbiamo avuto un incremento di visitatori, stampa e buyer; per il prossimo anno pensiamo di aumentare il numero delle gallerie all’estero con le quali collaborare e restringere il numero dei partecipanti. Ci sarà per questo motivo una maggiore selezione degli artisti. L’obiettivo è quello di mantenere un’offerta molto alta e lavorare sempre meglio a fianco dei creativi”.

Mi sembra più che giusto e dovuto dare degna conclusione con le parole di colui che ha dato vita a ad un vero e proprio punto di riferimento per artisti e designer del Gioiello Contemporaneo nella scena Internazionale, che supporta per altro gli operatori del settore con diverse strategie e molteplici servizi: organizzazione di eventi in tutto il mondo, pianificazione di strategie di comunicazione personalizzate, creazione di nuove occasioni di business e posizionamento all’interno del mercato di riferimento. Questo e tanto altro è ARTISTAR.
Official hashtag    #artistarjewels2018

Carmela Barbato

Informazioni e materiale fotografico
Eugenia Gadaleta
Marketing & Communication Consultant
Eugenia.gadapress@gmail.com

 

 

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IL MEGLIO DEL GIOIELLO CONTEMPORANEO A PALAZZO GIURECONSULTI CON ARTISTAR JEWELS 2018

 

post-blogVertigo Jewelry by Viktoriya Strizhak_EXPAND Tiara e collana; Maria Echeverri

Mancano davvero una manciata di giorni ad uno degli eventi più attesi per artisti e designer di tutto il mondo. In occasione della settimana della moda milanese, Artistar Jewels, come di consueto, da il suo appuntamento ad esperti e amanti del Gioiello Contemporaneo a Palazzo Giureconsulti, dal 22 al 25 Febbraio

Artistar è un veicolo indispensabile, attraverso cui avere una lettura completa,  inedita ed internazionale del Gioiello Contemporaneo : una vetrina, dove ad esporre sono 170 fortunati e meritevoli selezionati da più di 30 paesi in tutto il mondo, tra tutti i partecipanti che hanno sottoposto i loro progetti ad una impeccabile giuria.

Alto valore, sperimentazione tecnica e ricerca stilistica, sono alcuni criteri principali su cui si fonda la scelta,   una fantastica occasione per gli artisti emergenti che necessitano di presentarsi al mondo.

“Artistar Jewels sta crescendo in maniera significativa grazie al grande lavoro di squadra e alle partnership che abbiamo stretto in questi anni – afferma Enzo Carbone founder di Artistar Jewels – è molto più di una mostra, è un progetto strutturato di narrazione e valorizzazione del talento e lavoreremo con impegno crescente per garantire, sempre, un evento internazionale di altissimo livello, e una concreta opportunità di visibilità e business per i creativi selezionati”.

post-blog-1Maria Echeverri; Dan Russel_NeckPiece

Siamo alla 5 edizione e tante sorprese bollono in pentola.

La prima sarà la partecipazione all’esposizione di tre protagonisti del mondo dell’ arte e del gioiello contemporaneo: YOKO ONO  (artista concettuale giapponese), PAL BURY (belga), FAUST CARDINALI (artista parigino).

Inoltre, la mostra ospiterà, in via eccezionale, una SPECIAL AREA con la creazione che la Maison De Liguoro ha realizzato in collaborazione con al designer egiziana Reem Jano, vincitrice lo scorso anno del “Premio De Liguoro”, con anche l’opera di Gabriela Secarea, la quale si è aggiudicata nel 2017 il premio Artistar Jewels @Camera Lucida, offerto al miglior designer della Romania.

I partecipanti ad Artistar Jewels sono anche protagonisti di un vero e proprio contest, e una giuria composta da esperti di settore assegnerà i seguenti premi:

 3 Vincitori 1° Premio: Partecipazione gratuita ad Artistar Jewels 2019 , con presenza  all’interno dei contenuti speciali nell’edizione 2019.

Un giovane designer: la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano offrirà la partecipazione gratuita al corso di Oreficeria Professionale: occasione unica per apprendere le tecniche più importanti di laboratorio realizzando diversi oggetti di oreficeria.

Due designer selezionati avranno uno spazio espositivo gratuito all’interno di due fiere internazionali di settore nel 2018: Sieraad Art Fair di Amsterdam e AUTOR International Contemporary Jewelry Fair a Bucarest.

post-blog-2Brooch (Photo by Wanshu Li); VladGlynin_Anothers; ABEL_Collana LAMINAE

Trenta creazioni selezionate dalla giuria saranno protagoniste di una mostra itinerante in prestigiose gallerie europee e importanti concept store internazionali: in qualità di partner dell’evento sceglieranno alcune opere, tra tutte quelle in mostra, per arricchire le loro vetrine.

Insomma un evento imperdibile, se si vuole essere aggiornati sulla Contemporaneità.

Carmela Barbato

Artistar Jewel 2018
22-25 febbraio 2018
Palazzo dei Giureconsulti
Via Mercanti, 2 – Milan
Orario: 9:30 – 18:00 (aperto al pubblico)
INGRESSO GRATUITO
Serata Premiazione: 23 febbraio 2018 ore 18:00 (su invito)

UFFICIO STAMPA ARTISTAR
Eugenia Gadaleta
Marketing & Communication Manager

 

 

 

 

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SOLD UOT PER ARTISTAR JEWELS 2018 A PALAZZO GIURECONSULTI

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Arpine @KandinskJI Earings

È giunto il nuovo appuntamento, che di consueto Artistar Jewels da agli esperti e a tutti gli amanti del Gioiello Contemporaneo.

Dal 22 al 25 Febbraio 2018, è assolutamente indispensabile presenziare a Palazzo dei Giureconsulti a Milano. La mostra, aperta come sempre, con ingresso gratuito, avrà luogo durante la settimana della moda e con il prestigioso patrocinio del Comune di Milano.
Quale occasione migliore, cari giovani artisti, per visitare la multietnica Milano (città dalle mille possibilità), se non questa!

Artistar Jewels rappresenta un ottimo veicolo attraverso cui avere una lettura sempre fresca, inedita e internazionale sul Gioiello Contemporaneo: i creativi di tutto il mondo, presentano pezzi unici o piccole serie, selezionate non solo per l’alto valore artistico, ma anche per la sperimentazione tecnica e la ricerca stilistica. Sarà inoltre possibile acquistare le creazioni sulla piattaforma www.artistarjewels.com .

Siamo ormai alla 5 Edizione ed a partecipare sono 170 fortunati e meritevoli designer  da oltre 30 paesi da tutto il mondo, con in mostra più di 450 creazioni.

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Evren Kayar, Zydrune Allure, Kotev Ksenja

Ma questa edizione, riserva tante soprese. La prima sarà la partecipazione all’esposizione di tre protagonisti del mondo dell’ arte e del gioiello contemporaneo: YOKO ONO  (artista concettuale giapponese), PAL BURY (belga), FAUST CARDINALI (artista parigino).

Inoltre, la mostra ospiterà, in via eccezionale, una SPECIAL AREA con la creazione che la Maison De Liguoro ha realizzato in collaborazione con al designer egiziana Reem Jano, vincitrice lo scorso anno del “Premio De Liguoro”, con anche l’opera di Gabriela Secarea, la quale si è aggiudicata nel 2017 il premio Artistar Jewels @Camera Lucida, offerto al miglior designer della Romania.

Artistar, ad ogni edizione pubblica un volume, che raccoglie le foto di tutti i partecipanti, realizzate con uno shooting fotografico dal team di Artistar e dal fotografo Andrea Salpetre. Edito dalla casa editrice  Logo Fausto Lupetti, il volume sarà poi disponibile a livello Nazionale ed Internazionale, spedito a Buyers, giornalisti, blogger e gallerie. I testi introduttivi saranno curati da Eugenia Gadaleta, marketing & communication manager di Artistar Jewels e docente di comunicazione, insieme a Maristella Campi, giornalista di moda e costume.

I partecipanti ad Artistar Jewels sono anche protagonisti di un vero e proprio contest, e una giuria composta da esperti di settore assegnerà i seguenti premi:

 3 Vincitori 1° Premio: Partecipazione gratuita ad Artistar Jewels 2019 , con presenza  all’interno dei contenuti speciali nell’edizione 2019.
Un giovane designer: la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano offrirà la partecipazione gratuita al corso di Oreficeria Professionale: occasione unica per apprendere le tecniche più importanti di laboratorio realizzando diversi oggetti di oreficeria.
Due designer selezionati avranno uno spazio espositivo gratuito all’interno di due fiere internazionali di settore nel 2018: Sieraad Art Fair di Amsterdam e AUTOR International Contemporary Jewelry Fair a Bucarest.

Trenta creazioni selezionate dalla giuria saranno protagoniste di una mostra itinerante in prestigiose gallerie europee e importanti concept store internazionali: in qualità di partner dell’evento sceglieranno alcune opere, tra tutte quelle in mostra, per arricchire le loro vetrine.

“Artistar Jewels sta crescendo in maniera significativa grazie al grande lavoro di squadra e alle partnership che abbiamo stretto in questi anni – afferma Enzo Carbone founder di Artistar Jewels – è molto più di una mostra, è un progetto strutturato di narrazione e valorizzazione del talento e lavoreremo con impegno crescente per garantire, sempre, un evento internazionale di altissimo livello, e una concreta opportunità di visibilità e business per i creativi selezionati”.

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Maria Kotsoni, Ekaterina Peresvetova

Il 23 febbraio a Palazzo dei Giureconsulti saranno proclamati i vincitori del contest con un evento su invito.

OFFICIAL HASHTAG   #artistarjewels2018

Ma vediamo adesso più da vicino, cosa rappresenta Artistar Jewels per gli artisti e i designer del Gioiello Contemporaneo

Incarna un importante punto di riferimento per artisti e designer, supportando attraverso strategie mirate, operatori del settore.

La finalità è l’inserimento in un mercato internazionale in continua evoluzione, con l’ausilio di servizi pensati per accompagnare gli artisti nel loro intero percorso di crescita professionale: eventi organizzati in tutto il mondo, strategie di comunicazione personalizzate, posizionamento all’interno del mercato di riferimento. Con un unico obiettivo: promozione e visibilità utili al successo.                                                                                                                                                          Artistar Jewel 2018
22-25 febbraio 2018 – Palazzo dei Giureconsulti – Via Mercanti, 2 – Milano

Orario: 9:30 – 18:00 (aperto al pubblico)

INGRESSO GRATUITO

Serata Premiazione: 23 febbraio 2018 ore 18:00 (su invito)

INFORMAZIONI E MATERIALE FOTOGRAFICO FORNITO DA
Eugenia Gadaleta UFFICIO STAMPA ARTISTAR
Marketing & Communication Manager

 

Carmela Barbato

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La SOSTENIBILE INTELLIGENZA della PLASTICA e il PLART

BLOG-1credit photo: Carmela Barbato

“La gerarchia delle sostanze è abolita, una sola le sostituisce tutte: il mondo intero può essere plastificato, e perfino la vita, poiché sembra si comincino a fabbricare aorte di plastica.”
Roland Barthes 1957

Certo, letta così, potrebbe essere intesa nell’accezione negativa.
Una vita di plastica? No grazie!

Se invece, si considera, anche in minima parte, che ad oggi, i POLIMERI, nel loro essere ECOSOSTENIBILI, RICICLABILI ed altamente INTELLIGENTI, hanno modificato, facendo evolvere la nostra vita in relazione al nostro ecosistema ed a quello ambientale, allora potremo affermare, “Plastica tutta la vita!”

È proprio in questo modo che inizio il mio percorso all’interno di uno dei tanti Tesori nascosti di Napoli, Fondazione PLART:  un video multimediale che subito mi catapulta nella storia dei polimeri, che attraversando varie epoche segnate da evoluzioni, studi e ricerche, arrivano al nostro quotidiano, in cui per funzionalità, estetica, versatilità, igiene, durevolezza, sono divenuti i padroni indiscussi.

Tra essi il Plexiglass, polimero 100% riciclabile ed ecosostenibile, che io amo e prediligo nel mio lavoro di Designer.

La Fondazione PLART, forse troppo poco conosciuta a mio modesto giudizio, è riconosciuta invece dalla Regione Campania in veste di Museo di interesse pubblico, considerando l’alto valore culturale delle collezioni che espone: 1500 opere circa tra oggetti di design anonimi e di grandi artisti e opere di designer emergenti.

Si tratta di un “museo relazionale” e quindi racchiude in sé oltre che una intensa attività di ricerca scientifica, anche espositiva e didattica.

In modo particolare, la Fondazione valorizza l’intelligenza, la sostenibilità di tale materia ospitando eventi e mostre di importanti artisti internazionali.

BLOG-2credit photo: Carmela Barbato

Attualmente, oltre alla collezione interna del museo, che comprende oggetti dalle più piccole alle più grandi dimensioni, è possibile ammirare la personale di Mario Coppola, Architetto e Designer partenopeo, classe 1984. Cosmogonie, inaugurata il 14 ottobre 2017, raggruppa progetti che fondono uomo, natura e macchina. Sculture e rilievi in PLA (ACIDO POLILATTICO – BIOPLASTICA RICAVATA DALL’AMIDO VEGETALE, BIODEGRADABILE ED ECOLOGICA) spuntano dai pavimenti e dalle pareti per appropriarsi dello spazio. La mostra si compendia intorno all’opera Apollo e Dafne Reloaded.

Ad un tratto, nel mentre mi accingo a visionare la collezione della Fondazione, sono catturata da alcune piccole sculture coloratissime e dalle forme accattivanti: sono i gioielli in PET riciclato di WANDA ROMANO.

Li riconosco nell’immediato, e questo mi porta indietro di almeno 9 anni. Era il 2009 ed ero in fase di ricerca per la mia Tesi di laurea triennale nel Fashion quando per la prima volta mi sono imbattuta in questi meravigliosi gioielli.

Già allora era noto il mio amore per i Gioielli ed era già in atto una vera rivoluzione in quell’ambito, per quanto concerne le plastiche.

BLOG-3credit photo: Carmela Barbato

Attualmente il PLA, il PLEXIGLASS, il PET, e tanti altri polimeri rappresentano il futuro. Un futuro dove l’equilibrio ed il mantenimento ambientale sono al primo posto: accessori, abbigliamento, gioielli.

Per una vita Migliore.

Carmela Barbato

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UN GIOIELLO PER LA VITA SI CONCLUDE ALLA REGGIA DI CASERTA

foto-1Ph: Sarah Sagliocco

Siamo alla Reggia di Caserta. E non è un venerdì sera come tanti. Sala Romanelli è illuminata. Voci in sottofondo. Qualcuno prova i microfoni,  altri si consultano sul da farsi. I primi visitatori ammirano incuriositi le opere inedite.

L’intera ala destra è percorsa dall’ alternarsi di manichini ed espositori.

Sono le 17:30 del 24 Novembre. La sala è piena quanto basta per iniziare. L’atmosfera è calda ed in fermento. Ed io sono emozionata.

È l’opening di Un gioiello per la vita a Caserta

blogPh: Sarah Sagliocco

Mostra itinerante e collettiva di Gioiello contemporaneo CONTRO LA Violenza sulla donna, nata dall’omonimo Jewelry Contest della 1° Edizione di Progetto Gioiello Comunicazione,  da un’idea di Sandra Ercolani e del Comitato Culturale Sinergie di Piacenza.

La dott.ssa Malfisia Foniciello, nonchè carissima amica e scrittrice di E poi ci sono io, La Caravella editrice, ci introduce alla serata. Accanto a me due care persone:

Sogand Nobahar Jewelry Designer di Nobahar design, selezionata e vincitrice del primo premio del Concorso, mia cara collega e compagna di concorso  e Cosmo Petrone di Vintage Bijoux Preziosi, che per l’occasione ha creato una sua opera, la collana Amore Condizionato

In esposizione 20 opere inedite di rara fattura, realizzate in materiali non convenzionali: plastica, PET, bronzo, ottone, rame, ceramica, vetro, pelle, plexiglas, stoffa, nylon. Dei Simboli, dei Segni. Rinascita, coraggio e forza contro ogni genere di violenza fisica e psicologica.

Agnese del Gamba (collana MI MANCHI) , Angela Tonali (collana E POI…LA PRIMAVERA), Carmela Barbato (collana IL FILO ROSSO) menzione “Young Artist “ e 3° posto premio Giuria popolare, Daniela Possenti (guanto decorativo CHIROTECA), Elena De Paoli (collana GABBIE DORATE), Donidelmare di Emily De Vito e Roberto Coppola (collana DORMIENTE),  Elena  Fantini (ciondolo LIBERTà DEL CUORE) Premio Intervista Preziosa Magazine e 1°Posto Premio Giuria Popolare, Enrica Prazzoli (collana 1.7HzAA), Ernestina Parente (Bracciale  LA LUCE E I COLORI DELLE DONNE VINCONO SEMPRE), Frilli Colombo (Ciondolo SUPERFICIE FORATA),  Laura Ronchi (Anello DEEP), Lina Di Matteo (Collana LA LACRIMA NEL CUORE), Luzzu Daniela (Collana EVASIONI) Premio Copertina, Lucia Pifano (Collana CUORE DI VETRO) 2° posto Premio Giuria Popolare, Margherita Berselli (Anello CURANDOTI IL PENSIERO), Paolo Maianti (Bracciale BRACCIALE), Serena Pucci (Anello scultura ROSE 2021) Roberta Lazzarato (Anello TRILOGY DELL’ABUSO), Simona Intravaia (Collana LEGA’MI), Sogand Nobahar (Bracciale LA RINASCITA DEL LOTO) Premio Giovani Artisti e Primo Premio.

blog-1Ph: Sarah Sagliocco

La cosa che più mi piace è “La modalità familiare” con cui ci approcciamo al pubblico.

Un pubblico fatto di curiosi, interessati, amici, parenti. Tutti legati dalla voglia di dedicare qualche ora all’ arte. Credo che il tempo dedicato all’ Arte ed in modo specifico se legata ad un messaggio sociale non sia mai perso.

E qui, oggi vi voglio raccontare cosa si è mosso dentro di me, affinchè tutto ciò potesse essere possibile.

Ho iniziato la mia avventura con PROGETTO GIOIELLO COMUNICAZIONE all’incirca un anno fa, quando ho deciso di partecipare al contest, lasciando il mio SEGNO.  Alcuni giorni dopo, ho saputo di essere stata selezionata ed allora ho pensato “è un segno”.

blog-2Ph: Sarah Sagliocco

L’8 marzo ero a Piacenza, per l’inaugurazione e la premiazione e quando percorrendo le scale della cantina antica di Palazzo Ghizzoni Nasalli mi sono trovata davanti il viso di Sandra Ercolani, mi sono detta: “Se questa donna ci ha messo la faccia, ed un enorme investimento emotivo, allora io con il mio segno, posso fare molto di più…”

Da qui il rientro a Napoli e la messa in moto di tutto. La scelta della Reggia non è stata casuale, anzi, essa è il luogo migliore e più giusto, poichè simbolo di forza e Rinascita.

blog-3Ph : Sarah Sagliocco

Aver curato una mostra che porta con se un messaggio così importante è stato un onore. Da donna, da curatrice e da artista mi sento emozionata e molto orgogliosa.

Questo accadeva tre settimane a dietro.

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La mostra si è conclusa il 3 Dicembre con grandi risultati. Tanti visitatori, di cui la maggiore occasionali ed estremamente interessati, se non esperti addirittura. Un ringraziamento particolare va alle istituzioni che con grande orgoglio hanno dato il loro patrocinio: la Proprietà della Reggia di Caserta, il Consiglio della Regione Campania, il Comune di Caserta.

Un grazi a tutti oloro che hanno sostenuto, con il loro contributo l’iniziativa ed i Media partner Preziosa MAGAZINE, GOLCONDA ARTE e EXPO ART.

blog-5Ph: Sarah Sagliocco

Restiamo e restate in attesa di buone nuove e della Seconda edizione del Contest  Progetto Gioiello Comunicazione.

Carmela Barbato

 

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Amsterdam: DA-ME PRESENTA A SIERAAD una selezione del Gioiello Made in Italy

Stamane parliamo di ECCELLENZA MADE IN ITALY nel MONDO.

Sapete che quella italiana è una creatività invidiata, un gusto ricercatissimo e una tecnica artigianale ad hoc.

Voglio riportare una citazione tratta da “Storia della Bigiotteria Italiana” di Bianca Cappello che rende perfettamente la concezione dell’internazionalità del Made in Italy:

“Noi italiani abbiamo un modo di sentire e di esprimerci che è naturalmente distinto da quello di un inglese o di un russo: l’ambiente e la tradizione lavorano segretamente a costruirci un’ inconfondibile personalità che si ritrova nei nostri atti, nel gusto, nel prodotto del nostro lavoro. […] noi possiamo essere, nel nostro lavoro, profondamente italiani ed essere, proprio per questo internazionali…”

Un settore di assoluto merito è quello del Gioiello Contemporaneo, che attualmente e già da anni lavora in funzione di crescita, e sperimentazione.

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Ecco perchè Claudia Marotto fondatrice di DA-ME, piattaforma volta a far conoscere nel mondo il gioiello contemporaneo di ricerca made in Italy, ha selezionato quattro artiste da presentare al pubblico di Sieraad ad Amsterdam. Dal 9 al 12 novembre 2017 saranno, dunque, Laura Contri, Vitti Ferria Contin, Elena Martinelli e Laura Volpi le protagoniste dell’esposizione dal titolo Personal Stories”.

Quattro diverse artiste a confronto, ognuna mostrerà il proprio mondo, il proprio linguaggio, il proprio universo artistico e creativo. Forte è il desiderio di ognuna di oltrepassare i confini della propria nazione e farsi conoscere al pubblico estero alla scoperta di nuovi mercati. Ognuna scriverà una storia lasciando tracce preziose sul corpo, quello femminile. Sieraad Art Fair è una importante vetrina a livello internazionale dedicata alla gioielleria contemporanea di ricerca e raccoglie ogni anno circa 190 designer, il meglio proveniente da tutto il mondo. Allestita presso la suggestiva location Westergasfabriek, ex gasometro di inizio Novecento, la fiera olandese è un immancabile appuntamento per designer, collezionisti, curatori, galleristi, cultori della materia e appassionati del settore.

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Una vetrina imperdibile insomma a cui non bisogna mancare.

Il Design è una forma di Arte ed è un linguaggio che comunica e traina sempre un messaggio.

Il Gioiello ancor più è il proprio modo di essere nel mondo ed il corpo il veicolo attraverso cui mostrarlo.

Ecco di seguito, il modo in cui ognuna delle 4 ariste selezionate comunica:

Laura Contri è l’omonimo giovane brand nato nel 2007. I raffinati gioielli sono un mix di materiali preziosi ed elementi presi dal mare, sua principale fonte d’ispirazione, quali perle, sabbia con aggiunta di ruggine. I gioielli sono interamente realizzati a mano ad Ancona, dove vive e lavora. Il brand è già distribuito in oltre 40 punti vendita. Vitti Ferria Contin è un brand di gioielli italiano nato nel 2006, dal design sofisticato e forme geometriche dal forte impatto. Armonia nella composizione ispirata alla natura, ricerca dei materiali ed eleganza sono la cifra stilistica di Vitti Ferria Contin. Il suo atelier è a Milano e collabora con molti selezionati shop e boutique in tutto il mondo. Elena Martinelli è una giovane designer laureata in disegno industriale a Genova. Le sue creazioni sono pezzi unici artigianali, frutto di una grande ricerca tecnica. Un mix inedito di stili, impreziositi da texture ispirate al mondo naturale e da suggestioni attinte da ciò che vive quotidianamente, per la donna contemporanea che ama distinguersi. A chiudere la selezione Laura Volpi. L’artista milanese ha un diploma di belle arti all’Accademia di Brera e ha lavorato presso l’atelier di Davide de Paoli e con Arnaldo Pomodoro. I suoi gioielli sono delle vere e proprie sculture da indossare, risultato di una lunga lavorazione artigianale. Selezionata alla fiera Bijorhca di Parigi, lo scorso settembre, ha presentato in anteprima le nuove creazioni “Duetto”, “Triade” e “La Bella e la Bestia”.

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“Questa selezione artistica è raffinata e di carattere – afferma Claudia Marotto, fondatrice di DA-ME – rappresenta bene l’evoluzione dell’universo contemporaneo femminile e la grande bellezza del made in Italy. Valorizzare al meglio e concretamente l’eccellenza italiana, farla apprezzare al mercato estero con un mix di fiere ed eventi che favoriscano l’incontro tra il designer e il suo pubblico è l’obiettivo che da sempre DA-ME porta avanti con grande impegno e visione strategica”.

 DA-ME  PROFILE

Claudia Marotto è laureata e specializzata in amministrazione aziendale. Dopo importanti esperienze nel dipartimento finanziario di multinazionali decide nel 2014 di fondare DA-ME: uno spazio fisico e virtuale volto a promuovere artisti, designer e artigiani selezionati che creano gioielli e accessori contemporanei di ricerca. Esposizioni annuali, eventi dedicati, distribuzione e vendita online sono gli strumenti utilizzati da DA-ME per valorizzare e far conoscere il gioiello contemporaneo made in Italy in tutto il mondo.   www.da-megallery.com

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Ringrazio Eugenia Gadaleta per il comunicato stampa e le foto.

Ufficiostampa@gadapress.it

PH +39 3462854183

Carmela Barbato

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ELISA LANNA: UNA PREZIOSA AWAKENER

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”La collana di Elisa Lanna potrebbe appartenere alla dea egizia Iside, indossata con due stili di vita differenti, dove l’antico e il moderno entrano in simbiosi, divenendo ornamento che accomuna il piacere di mostrare e di mostrarsi. Un gioiello che crea un forte legame tra la donna e l’arte, sperimentazione ardita che si impone a pieno regime come dimostrazione scultorea nel senso più pieno.”

Così esordisce la poetessa  Maria De Michele, in una recensione nei confronti di una delle opere primogenita di Elisa Lanna,(colei di cui racconterò oggi) realizzata per l’evento dell’8 marzo “Scarti d’autore”.

Ciò che arricchisce tale intervista è l’aver parlato con lei precisamente dopo averle inoltrato tramite e-mail le domande. Ci siamo conosciute alcuni anni prima, ma credo sia stato davanti a quel caffè, in una calda mattina di agosto, che davvero ci siamo “incontrate”.

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I riccioli prorompenti  e rossi la dicono lunga su di lei. Sono le stesse onde di plastica con cui Elisa inizia questo emozionante viaggio tra i materiali di scarto e che in una prima fase della sua vita artistica diventano bellissimi quadri.

Laureata in architettura, inizia la sua avventura nel 2011, quando i famosi riccioli, ricavati dai laterali delle lattine incontrano dei deflussori veterinari di scarto. Nascono così i primi gioielli, che però Elisa decide di tenere per sé.

“Non avevo il coraggio di mostrarli al mondo.”

Finchè nel 2012 finalmente apre la pagina facebook e il gioco è fatto

Elisa Lanna, artista e donna, che dialogo c’è fra le due parti?

“A me non piace definirmi artista, ma “creatrice” di gioielli o ancora meglio “awakener”, che in inglese vuol dire “colei che risveglia”, in un certo senso, le coscienze. La spinta forte a creare, utilizzando materiali di recupero, nasce proprio dalla mia forte sensibilità per le tematiche ambientali, e dunque nasce questo mio progetto artistico proprio basato sull’idea di diffondere la pratica del riciclo e del riuso per affermare a gran voce che può esistere uno stile di vita diverso: non più inseguire le mode, che ci portano a sostituire sempre più frettolosamente gli oggetti, ma pensare e sperare in una società che usi, riusi e ricrei.

Da questo progetto nasce “Gioielisa”, una collezione di bijoux, tutti pezzi unici, interamente realizzati a man o con materiali di recupero. Questi monili non seguono le mode, ma un percorso etico ed ecologico, guidato dal gusto creativo, dal gioco dell’immaginazione e dall’inventiva. Monili dove (come dice il grande Dalisi) “il concetto di valore rifuge dalla preziosità del materiale”.

Per quanto riguarda la donna Elisa, è stato ad un certo punti della mia vita (dopo aver cresciuto due splendide fanciulle) che ho sentito forte un desiderio di reinventarmi per reagire a momenti difficili.”

Elisa, non lavora semplicemente con gli scarti. La sua arte( lei non sarà d’accordo con questa definizione, ma per me lo è) prevede un lungo lavoro di catalogazione, dove i materiali vanni divisi e studiati, per colore, forma e possibile utilizzo.

“Lo scarto viene studiato affinchè sia altro. Non voglio che esso sia riconoscibile.”

In effetti, quando alcuni anni fa, l’ho conosciuta ed ho avuto il piacere di ammirare per la prima volta il suo lavoro, devo ammettere che con immenso stupore non avrei mai pensato si trattasse di fondi di lattine o PET.

Ecco , questa è una delle sue capacità che ammiro molto: riuscire a ridare nuova vita a qualcosa che per altri è morto e riuscirlo a fare rendendolo “prezioso”.

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Quali storie raccontano le tue creazioni e in che modo dialogano con la contemporaneità?

“Le mie creazioni innanzitutto nascono da un progetto creativo dove una lavorazione artigianale si accompagna ad idee che sostengono e cercano di diffondere una nuova estetica del gioiello contemporaneo, un  gioiello “non prezioso” ma realizzato con materiali poveri, di recupero: dunque un operazione che mette insieme creatività e attenzione per l’ambiente.

Le storie raccontate sono tante, si va da creazioni-denuncia, come la “Terra dei Fuochi”, “Come Pesci Fuor d’Acqua” sul tema dell’inquinamento dei mari, e “Linfa Vitale” sul tema della deforestazione, al pendente “Agitare Prima dell’Uso”, riproduzione surreale della teca di San Gennaro, e “Attraverso gli Occhi dei Bambini”, creazione che invita a viaggiare con la mente in mondi fantastici, in mondi ancora possibili, recuperando pezzi della propria infanzia.

Ma prima di ogni altro argomento le mie creazioni lanciano un messaggio alla nostra società, cioè che oggi più che mai bisogna adottare uno stile di vita eco-sostenibile, promuovendo una moda prima di tutto “etica” che utilizzi materiali naturali e/o di riciclo.”

Un progetto creativo il suo da prendere come punto di riferimento etico. Un messaggio importante, chiaro e d’impatto dal quale non si fugge.

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 Elisa Lanna, il design e Napoli, un rapporto a tre molto interessante…

“ Il discorso sul design è abbastanza complesso, come ho detto prima non mi definirei una designer, nel senso tradizionale del termine, ma un “awakener”. Oggi ritegno che troppi si definiscono designer svuotando anche il termine del suo significato. Piuttosto potremmo dire che se negli anni ’90 si è assistito ai grandi successi delle firme dove il designer era un eroe che faceva tutto da solo contro tutti, e se negli anni 2000 invece abbiamo assistito a design più accessibili alla portata di tutte le tasche (vedi IKEA), gli anni ’10  di questo millennio si aprono all’insegna della personalizzazione, del “fatto su misura”, dove il consumatore è messo nella condizione di immettere contenuti: dunque un design democratico fatto per ciascuno, non solo per tutti. Questa evoluzione ,però, del termine design non deve autorizzarci ad affermare che allora “tutti sono designer”, perché oggi stiamo assistendo ad una perdita di importanza di carattere dell’oggetto, nascono oggetti che hanno la popolarità di pochi mesi, fanno il giro della rete per poi venire archiviati.

Napoli sicuramente è fonte di ispirazione per tantissimi artisti e tante sono le realtà giovani che cercando di affermare la loro diversità rispetto ad una produzione di oggetti fatti in serie ed anonimi. Io stessa ho realizzato, per una mostra su San Gennaro, un pendente che riproponeva la teca di San Gennaro ma rivisitata in chiave surreale; dunque Napoli, con la sua cultura, con la sua letteratura, arte, ma anche usi e credenze, la sua religione e le sue tradizioni, è fonte di ispirazione per tutti noi.”

Bene è con la nostra bella Napoli che voglio concludere. Città che porto sempre nel cuore, Continua musa ispiratrice per me e le mie creazioni: per la sua bellezza, le sue contraddizioni e tutte le cose che ancora non funzionano. Ma io credo si possa fare tanto. E la nostra Elisa Lanna, con il suo lavoro, lo dimostra tutti i giorni.

Carmela Barbato

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Il Gioiello di casa FENDI…il mondo magico di DELFINA DELETTREZ

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credit photo: myluxury.it    /    camminodisancarlo.it

Un giardino incantato il suo. Rane, teschi, corone. Come in una favola, dove smalti e materiali insoliti animano piccoli e affascinanti gioielli. Era il 2007 quando, lei della quarta generazione Fendi, decide di non seguire le orme familiari, né di sfruttarne il buon nome. Figlia di un gioielliere francese. Delfina Delettrez, è cresciuta nel laboratorio di suo padre. Il contatto con quel mondo così prezioso e ricco, l’aria della moda respirata da sempre in famiglia, hanno fatto sì che dentro di lei si imprimesse già un’impronta, che poi all’età di 19 anni è diventata un marchio vero e proprio.

Il suo è un senso estetico unico. In grado di unire mondi diametralmente opposti tra loro. Le antiche  e tradizionali tecniche di lavorazione orafa applicate ad una continua sperimentazione di materiali innovativi.delfina-2

credit photo: myluxury.it

Si tratta di gioielli assolutamente moderni e a dir poco “del futuro”.

Potrei dire di essermene innamorata a prima vista. Nello sfogliare le pagine di “Bijoux e Moda” di Maia Adams e senza conoscerne la storia, sono stata subito affascinata da quelle“piccole sculture ricche di dettagli”.

Magia,  misticismo e surrealismo sono gli ingredienti distintivi delle creazioni Delettrez, che si differenziano completamente dal lavoro portato avanti dal padre, per più di 30 anni.

Di estrema unicità è la collezione debuttante del 2007, per la quale ha attinto dalle fiabe della sua infanzia: piccoli e ricchi di dettagli, sono realizzati in marmo, ceramiche di Capodimonte, legni esotici, vetro di Murano, osso.

Andando a ritroso, le sue prime collezioni, sono molto diverse dalle attuali, che si denotano per la loro essenzialità di forma e contenuto. Le pietre, sempre presenti, sono solitarie, senza appoggi, vivono e brillano di luce propria. Le forme molto essenziali, ma assolutamente ricercate e mai scontate. Assolutamente anticonvenzionale, a mio avviso, è la collezione MARRY ME: stravolge e reinterpreta al contempo le tradizionali modalità di “promettere” amore eterno.

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credit photo:  delfinadelettrez.com

Per chiunque si trovi a Roma o a Londra, la sua Boutique è una tappa da non perdere. Io corro a vederla!!!!!!1